Abbiamo imparato ad ascoltare

Clima, altitudine, suolo, dettagli minimi sono segnali da osservare con attenzione. Come un interprete, Paltis non inventa. Ascolta e restituisce la voce autentica della montagna.

Fare vino non significa imporre una forma alla natura, ma saperne leggere i segni. Il cuore della qualità si decide tra i filari, dove, in appezzamenti selezionati, la vigna genera l’armonia del vino.

Filari di vite sfocati sotto il cielo, con la montagna sullo sfondo
I filari di Paltis al tramonto, con la montagna e la valle dell’Adige sullo sfondo

Radici profonde, sguardo aperto

Paltis nasce da una frequentazione lunga e costante di questo territorio. Dal 1982, tra le Dolomiti e il Garda, osserviamo queste vigne, i loro suoli difficili, i venti che scendono dalla montagna e ne modellano il carattere.

Scopri il territorio

Interpretare la natura, anno dopo anno

Ogni annata porta condizioni diverse, mai replicabili. Il nostro lavoro è leggere questi segnali e rispondere con precisione. Paltis non forza la natura: legge i segnali, adatta le scelte, traduce l’annata in vino.

Scopri chi siamo
Un vignaiolo tra i filari, di spalle, verso la montagna
Un grappolo di uva nera tra le mani, in vendemmia

Ogni bottiglia è l’espressione di un equilibrio irripetibile.

Quello che la montagna ha deciso di raccontare.

Le tre bottiglie Paltis, Pinot Nero, Terra Piena e Chardonnay, posate su rocce di montagna

Gallery

Tra i filari, verso la montagna
I filari in pendenza
Un grappolo in vendemmia
La vendemmia
La valle dell’Adige da Castel Pradaglia
Le terrazze sotto la rocca